Come scegliere il titolo di un libro? Metodi e consigli utili.

Come scegliere il titolo di un libro? Metodi e consigli utili.
Non condividere un libro è follia.
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Perché è importante scegliere il titolo giusto

Il titolo di un libro è il primo contatto con il lettore, oltre alla copertina: può creare un amore a prima vista o un rifiuto istintivo e può essere l’unico elemento che il lettore ha per scegliere il libro, soprattutto se è un’opera prima.
Titoli come La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, Castelli di rabbia di Baricco, Non ti muovere della Mazzantini… ci parlano subito dei toni emotivi del libro e ci colpiscono per il suono delle parole usate.
Certo non sempre si può inventare un titolo che “buchi” gli scaffali delle librerie, ma almeno cerchiamo di non sbagliare completamente, allontanando o confondendo il lettore con titoli fuorvianti, troppo lunghi o astrusi. Ma vediamo nel dettaglio.

 

Qual è il metodo migliore per trovare il titolo ad un romanzo?

Come in tutte le forme d’arte non esiste la tecnica giusta per trovare il titolo di un libro. Alcuni autori pensano al titolo della propria opera solo alla fine, a volte lo trovano con difficoltà, dopo tentativi, consulti, trucchetti e tecniche varie. Nel 1954 Ernest Hemingway racconta a George Plimpton, durante una celebre intervista per la “Paris Review”: “Dopo aver finito il racconto o il romanzo faccio una lista dei titoli possibili, a volte arrivo anche a cento. Poi comincio a eliminarne, magari finisco per scartarli tutti.”

Come già detto in un altro articolo altri autori, come Marcello Fois, non cominciano a scrivere se prima non hanno sintetizzato e focalizzato nel titolo l’idea portante del romanzo.

È una questione di approccio al lavoro e di ragionamento: c’è chi parte dal particolare per giungere al concetto generale del romanzo e alla fine al titolo, c’è chi parte dal generale, dal concetto primordiale, quindi dal titolo – che rimane come appunto utile a non perdere di vista l’idea portante e può essere modificato in ogni momento – per poi sviluppare il testo e arrivare man mano al particolare.
Di solito gli autori rimangono fedeli alla propria tecnica, proprio perché la scelta del titolo, l’approccio alla scrittura, l’approccio alla vita, dipende dalla propria sensibilità, dal proprio carattere.
 

Il titolo del romanzo deve anticipare e interpretare il testo?

Anche qui ci sono due scuole di pensiero: alcuni autori preferiscono affidare al titolo il compito di esprimere un ragionamento altro, profondo e intimista, di solito sibillino, completamente staccato dal romanzo. Dal Nome della Rosa a Il buio oltre la siepe, i titoli misteriosi di successo sono tanti.

La maggior parte degli autori, però, sceglie di anticipare, sintetizzare, informare sul testo già a partire dal titolo. Si può partire dal nome del protagonista (Il giovane Holden) o dell’antagonista (Moby Dick); da un’azione precisa (Giro del mondo in 80 giorni) o da un tema generico (Ragione e sentimento); dai luoghi di ambientazione (Cime tempestose) o dai tempi raccontati (1984).

 

Che sia breve!

L’obiettivo ultimo del titolo di un libro è quello di vendere. Il passaparola è molto importante, anche on-line, quindi dobbiamo cercare un titolo semplice da ricordare; perché mettere alla prova il lettore con titoli come Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop?

 

Attenzione alle parole usate

Invasione, delitto, mondo, segreto, ragazzo… sembrano esistere delle parole che funzionano particolarmente bene tra i best-sellers e che vengono usate spesso. Non vogliamo uniformarci agli altri e affidarci a un calcolo statistico per scegliere un titolo best-seller, ma cerchiamo di scegliere le parole più adatte.

Guida galattica per autostoppisti non sembrerebbe un titolo di successo perché non solo è lungo, ma usa parole poco orecchiabili e ingannevoli (chissà se qualche libraio non si sia sbagliato mettendo il famoso romanzo tra i manuali di viaggio…?). Ma non poteva intitolarsi diversamente perché rispecchia perfettamente il linguaggio umoristico usato nel romanzo.

Anche la forma dialettale sarebbe da evitare, ma se il titolo è comprensibile, anche se con parole come Quer pasticciaccio brutto, si può tentare…
 

Assicurati che non esista già

Una volta scelto il titolo del libro, controlla che non sia già stato pubblicato. Una semplice ricerca sul web è sufficiente per accertarsene.

Buona scrittura!

 


 

Autrice: Emanuela Ibisco

 

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