Come scrivere una sinossi

Come scrivere una sinossi
Non condividere un libro è follia.
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Non importa se dovete presentare un libro di narrativa, di poesie o di fotografia… su come scrivere una sinossi possiamo delineare una serie di consigli adatti a tutti i generi letterari.

 

Che sia per Rapsodia edizioni o per un concorso letterario, per chiedere il parere ad un amico sulla vostra idea o semplicemente per chiarire a voi stessi l’idea che avete in mente, la sinossi è uno strumento preziosissimo, indispensabile.

Chiariamo cos’è la sinossi.

La sinossi, di solito, è la prima cosa che si legge di un libro, è il filtro attraverso il quale ci si fa un’idea dell’idea. È il riassunto nudo e crudo, che risponde alle basilari domande:
CHI? > I personaggi o comunque il soggetto principale.
CHE COSA? > L’argomento principale trattato (per i saggi, le poesie, ma anche per un romanzo).
DOVE E QUANDO? > Luogo e tempo dell’azione, l’ambientazione.
COME? > La situazione iniziale che delinea lo svolgersi dell’azione.
MESSAGGIO > Potrebbe esserci una morale, potreste voler trasmettere qualcosa: accennatelo, ma senza dilungarvi.

Ha lo scopo di informare sull’argomento del libro, senza dover stuzzicare la curiosità del lettore, senza paura di svelare il finale o gli intenti.

Differente sarà la sinossi da inserire sul retro di copertina, la sinossi indirizzata al lettore finale, colui che acquisterà il libro. Questa è necessario che non sveli troppo, deve incuriosire, ma non svelare. Si può elaborare prendendo sempre come spunto queste domande, ma senza eccedere nei dettagli.

Dunque, come scrivere una sinossi non “da retro di copertina”?

Cominciamo con la sinossi di un romanzo.

Iniziare dal protagonista è sempre una buona scelta, illustrando il suo obiettivo e, se importanti, le sue motivazioni. Trovate un modo per inquadrare la storia nello spazio e nel tempo e raccontate brevemente i fatti salienti dall’inizio alla fine. Non accennate a metafore e allegorie, descrizioni e divagazioni.

Esempio di sinossi: Le Avventure di Pinocchio

Un povero falegname riceve in regalo un pezzo di legno da cui decide di costruire un burattino. Man mano che il ceppo prende forma, esso comincia a parlare, poi addirittura a muoversi e a mostrare gran vivacità e impertinenza. Il falegname Geppetto, anche se arrabbiato per l’ingratitudine del burattino, si affeziona e lo chiama Pinocchio.
Ma la sua pazienza non viene ricambiata: nonostante i saggi consigli di un grillo parlante, invece di andare a scuola come aveva promesso, Pinocchio se ne va a zonzo. Rischia di finire intrappolato da un burattinaio, che però alla fine gli regala cinque zecchini d’oro, e ucciso da un gatto e una volpe che lo vogliono derubare.
Lo salva una fata dai capelli turchini, benevola e materna, che gli insegna a non dire bugie e ad essere più obbediente.
Intanto Geppetto parte per Il Nuovo Mondo alla ricerca del suo burattino, ma viene mangiato dal Terribile Pesce-cane.
Pinocchio, dopo aver ritrovato la fata ed essere riuscito a fare il bravo per un po’, si fa tentare da un compagno che lo trascina fino al Paese dei Balocchi. Lì i due vengono trasformati in ciuchini per denaro. Di nuovo la fata dai capelli turchini lo salva dalle sue scelte sbagliate, ma non può nulla contro il pesce-cane, che lo mangia in un sol boccone. Pinocchio ritrova così Geppetto e insieme scappano grazie all’aiuto di un Tonno filosofo che mostra loro la via. Ora Pinocchio è pronto a prendersi cura dell’anziano padre con gratitudine e maturità e a diventare, dunque, un bambino vero.
In questa sinossi si è ridotto tutto all’osso. Unico particolare gli zecchini d’oro, utili a dare un’idea del periodo storico passato. Il tempo usato è sempre il presente, gli aggettivi vengono usati solo per i personaggi principali e solo se ritenuti necessari.

La sinossi di una raccolta di poesie e racconti.

Anche per una raccolta di poesie o racconti si può scrivere una sinossi. Quali sono gli argomenti della raccolta? Qual è il filo conduttore? Che struttura presenta l’intera opera? Se si riesce a rispondere a queste domande in maniera sufficientemente chiara, si è già a buon punto.

La sinossi di libri d’arte.

Come per altre raccolte, anche l’insieme di fotografie e opere d’arte segue un filo logico, un progetto, un’idea… Quali soggetti avete scelto? Che tipo di ricerca stilistica avete portato avanti? In che modo sono suddivise le opere? Per argomenti? Per periodi di tempo? Nel caso di una raccolta di opere d’arte di un unico autore, è bene descrivere la crescita artistica che trasforma le opere nel tempo, le fasi di svolta stilistica, se ce ne sono. Se gli autori delle opere sono diversi, bisogna spiegare i punti che li accomunano, lo stile che li definisce, l’intento della raccolta.

Quanto deve essere lunga una sinossi?

Non c’è una regola precisa sulla lunghezza. È una questione di funzionalità. Intorno alle 2500 battute sicuramente si ha modo di elaborare una buona sinossi. Ovviamente questa sarà rielaborata e ridotta per la quarta di copertina.

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Autrice: Emanuela Ibisco

 

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