Il problema della distribuzione libraria e Satellite Libri

Il problema della distribuzione libraria e Satellite Libri
Non condividere un libro è follia.
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Da tempo le piccole case editrici e le piccole librerie vivono una profonda crisi, anche a causa del sistema della distribuzione libraria, sempre più nelle mani delle grandi case editrici italiane che si occupano di tutta la filiera libraria, a volte anche per altri, creando storture di mercato.

Innanzitutto descriviamo brevemente la distribuzione libraria: come funziona?

La distribuzione libraria può essere diretta, quando è seguita direttamente dalla casa editrice, o indiretta, quando tra l’editore e il libraio si colloca una piccola/grande azienda che si occupa della distribuzione. Spesso il distributore offre anche un servizio di promozione del libro e di magazzino.

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Cosa si intende con “promozione libraria” del distributore

La promozione libraria svolta dalla “rete vendita” prevede la presentazione dei nuovi libri in uscita attraverso una sorta di catalogo digitale contenente le copertine e le schede dei libri in uscita. Le case editrici preparano la scheda del libro e la consegnano al promotore, che la proporrà alle varie librerie. La casa editrice non può sapere se il numero di ordini dipende dall’abilità del promotore (ovviamente non verificabile) o dall’appeal della copertina o dall’abilità di chi ha scritto la sinossi… come in qualsiasi aspetto della filiera libraria ogni fattore è importante.

Come funziona la distribuzione vera e propria: il magazzino editoriale

Come dicevamo alcuni distributori offrono, con un costo aggiuntivo, il servizio di magazzino editoriale e gestione giacenze. La casa editrice si occuperà del trasporto di tutti i libri stampati fino al magazzino del distributore, che si occuperà di rifornire le librerie. Il costo di giacenza in magazzino incide non poco sul guadagno dell’editore che, in alternativa, può decidere di stampare solo le copie ordinate dal distributore, con l’aggiunta di alcune copie in più, evitando giacenze in magazzino; avendo comunque un sovrapprezzo per stampe di minori quantità e le spese di spedizione più numerose.

Il problema dei costi della distribuzione libraria

Ironicamente possiamo dire che l’editore ha due “soci di maggioranza”: lo Stato e il distributore, visto che a loro va una fetta molto consistente degli incassi delle case editrici. Col sistema della distribuzione indiretta, infatti, il distributore custodisce i libri in uscita pagandoli, solo dopo averli venduti, con uno sconto sul prezzo di copertina che arriva anche al 65%.  A sua volta, il distributore offre gli stessi testi ai librai con uno sconto inferiore, che potrebbe aggirarsi intorno al 30%, guadagnando così fino al 35% sul prezzo finale.
L’incasso dell’editore sarà necessario anche per pagare i costi fissi del personale e della sede, i diritti d’autore, i costi di stampa, di spedizione, di promozione diretta… Inoltre va detto che il distributore paga i libri solo dopo averli venduti, riservandosi il diritto di renderli quando vuole (a volte anche rovinati); quindi dalla stampa del libro all’incasso delle vendite, le case editrici possono dover attendere 6 mesi!

Nella distribuzione diretta solitamente si stila un contratto nominato in “conto deposito”: la casa editrice chiede alla libreria di esporre un numero di copie e periodicamente la casa editrice incasserà il guadagno sul libro e ritirerà i libri invenduti. Questo meccanismo richiede forza lavoro e organizzazione; inoltre è sempre più difficile farsi pagare da tutte le librerie. Per questo il servizio reso dal distributore è utile, visto che garantisce tutti gli incassi, ma è anche difficile credere che un margine del 50/60% trattenuto dal distributore possa pareggiare il margine dei pagamenti mancanti in modo soddisfacente.

Il problema del “reso”

Secondo i contratti più diffusi in Italia il libraio, a differenza di tutti gli altri commercianti, può restituire l’invenduto al suo fornitore. Il fornitore, di solito un distributore, restituirà i soldi al libraio trattenendo il 2% circa del prezzo di copertina e renderà l’invenduto all’editore che dovrà, a sua volta, ridare i soldi al distributore.
È evidente che questo meccanismo, nato in Germania all’inizio del secolo scorso a sostegno dei librai, riversa tutto il rischio imprenditoriale a carico dell’editore. Inoltre il reso è usato abitualmente dalle librerie per risolvere problemi di natura finanziaria, causando storture di mercato. Molti librai, infatti, rendono libri che sono in vendita solo da qualche mese per acquistare le novità, non dando al libro il tempo di “farsi conoscere”, senza preoccuparsi di promuoverlo. In questo modo perdono il ruolo di imprenditore e uomo di cultura, trasformandosi in un semplice commesso.

La soluzione di Satellite Libri

Fin dagli anni ’70 del secolo scorso si è cercata una soluzione rivoluzionaria, una valida alternativa alla classica filiera libraria, costituendo movimenti e associazioni varie che, però, non hanno avuto successo. Oggi la spinta di internet può davvero offrire una soluzione rivoluzionaria perché permette una vendita diretta semplificata e l’automazione di molte operazioni e comunicazioni tra i protagonisti dell’editoria. Satellite Libri è una piattaforma aperta a editori, librerie, distributori o semplici lettori che vogliono dialogare in un sistema collaborativo gratuito e innovativo.

 


 

Autrice: Emanuela Ibisco

 

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