Il senso di colpa

Il senso di colpa
Non condividere un libro è follia.
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Tratto dal libro: “Io smetto di lamentarmi”

Il senso di colpa rappresenta da sempre un solo lato della medaglia e da sempre è il lato che attira maggiormente la nostra attenzione, che ci fa soffrire, che ci blocca, che ci fa scappare, che ci preclude la libertà di agire.
Ma allora cosa nasconde l’altro lato della medaglia, che potrebbe farci stare meglio, farci sentire sollevati, migliorare le nostre azioni, promuovere la libertà di agire?
Scoprire che l’altro lato della medaglia è sempre stato lì presente e alla portata di tutti, ci sorprenderà!

Di chi è la colpa?

Il senso di colpa non è mai nostro. Esso è qualcosa che noi percepiamo verso qualcuno o qualche cosa perché si è contratto un debito. E la modalità con cui contraiamo il debito è legata ad una promessa o una aspettativa non mantenuta o delusa nei confronti di qualcun altro…

Ma quale è quel senso di colpa che dipende solo da noi?
Ebbene non esiste, perché dipende sempre da qualcun altro o qualcos’altro.

La bugia è l’unico modo che il bambino ha per confutare, mettere in dubbio una regola imposta.
– Non si dicono le bugie!
– Perché non si dicono le bugie?
La bugia è l’unico mezzo che abbiamo per fare contento, per soddisfare o andare incontro al bisogno dell’altro, oppure per soddisfare le aspettative che l’altro ha nei miei confronti.

Affrancarci dal senso di colpa rappresenta il primo vero passo verso la libertà di diventare ciò che siamo nati per essere.

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