Dietro la porta

Dietro la porta

Non condividere un libro è follia.
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Il dolore di una madre straziata dal senso di colpa per quel figlio che è sparito. Un figlio afflitto da un male: il male di esistere.
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo lo tiene prigioniero, lo blocca in un limbo e là lui vuole restare.
Solo un miracolo può farlo tornare. Tornare alla vita, ai suoi amici, alla sua famiglia. Agli spensierati anni di adolescenza che per lui mai sono stati senza pensieri.
Invece è sparito. Tutti lo cercano; la bici è abbandonata lungo il fiume… ombre risalgono dai suoi flutti e giacciono tra le pareti fredde degli obitori.
Dove sei, Luca?
Il suicidio è un’ipotesi che una madre non può permettersi di immaginare, soprattutto se portato su ali nere di parole sputate dalla sua rabbia, dal fremito d’indignazione per il figlio che volontariamente langue.
Quest’opera è un incoraggiamento a lottare contro il DOC, un incoraggiamento a scegliere di vivere.
È inoltre un invito a lottare, in ogni caso, contro tutte le catene dell’animo, siano esse interiori o imposte dall’esterno dai casi della vita.

 

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