disincanto

disincanto

Non condividere un libro è follia.
Share on Facebook58Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Email this to someone

Disincanto, confidenze consegnate all’autrice che, con una scrittura attenta a non snaturare quanto riportato, segue il fluire dell’emotività e trasmette fedelmente il percorso che queste donne hanno affrontato, accompagnate da scelte difficili, e proiettate verso nuove prospettive.
Un contributo volto a infrangere il silenzio diffuso e spesso, troppo spesso, ignorato delle donne.

Olivia, dopo aver lottato con le sue insicurezze, indotte da un ambiente retrogrado e uomini che le hanno tarpato le ali, riprende fiducia in se stessa e recupera la sua innata energia, energia dell’anima e della mente.

Mafalda, segnata da molte e gratuite sofferenze, forte del suo coraggio, ricostruirà la sua esistenza.

“Questa storia non è solo la mia”, mi disse Olivia quando iniziò a raccontarmi di sé.
Nei riti antichi, i racconti erano usati come medicine, dunque, le storie non sono solo storie e, se descrivono le esistenze di qualcuno e ritroviamo in esse parti di noi, ci sentiamo maggiormente incoraggiati ad approfondirle per maturare nella mente e nello spirito. Questo il motivo che mi spinge a raccontare le confidenze di due donne a loro modo eccezionali che ho avuto il privilegio di conoscere. Sono donne su cui è ricaduta la colpa originaria, quella insana e incomprensibile colpa che dalla notte dei tempi perseguita alcune di noi, come se incarnassero ancora lo stigma di un’anarchia pericolosa e antisociale, come fossero i fantasmi più maligni; streghe, prima, inaffidabili o arriviste, poi, attratte ora dalla lussuria, ora dal denaro, ora dall’ambizione, sempre e comunque da temere e additare anche quando ciò che le anima è solo la necessità di avere un loro spazio e una loro indipendenza. Donne che, nonostante i soprusi subiti, finiscono nella sponda opposta a quella in cui si osanna la regina del focolare per essere confinate nello stereotipo del Male.
La drammaticità dei contenuti di queste memorie è talmente potente che ho ritenuto di non modificare nulla del contenuto delle confidenze epistolari ricevute né ho voluto modificare l’ordine in cui Olivia e Mafalda me le hanno proposte; ho preferito che la loro voce arrivasse al lettore così come è arrivata a me: immediata, autentica, a tratti un po’ disorientata, di quel disorientamento in cui si cade quando i ricordi e le sofferenze prendono il sopravvento sulla nostra capacità di organizzarli.
Raffaella Gozzini
Autrice
Dettagli
Lascia la tua recensione

Project Details