In tutti i sensi

In tutti i sensi

Non condividere un libro è follia.
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Pin on Pinterest0Email this to someone

E se un giorno scoprissi di avere ventidue sensi?

A me è successo di svegliarmi un mattino e di sorprendermi a vedere il mondo con occhi diversi. Non potevo immaginare che il mio buio si sarebbe riempito di bolle colorate, lampi luminosi e arcobaleni anche senza temporali.
Vedere l’interiorità delle cose, delle situazioni, delle persone è un po’ come realizzare un profumo, è un po’ come quando estrai l’essenza di un fiore.

Hai mai dipinto i tuoi sogni ad occhi chiusi?
Sporcandoti le mani e il corpo di colore?

“Io, se ci vedessi,
per colorare
perderei la vista.”

 

Autrice
Marta Telatin(1983 – Padova) ama “rovesciare l’arcobaleno per farlo sorridere” e ama trasformare la vita in versi.
I suoi libri raccolgono tutte le sfumature dei colori di questi versi. Gli arcobaleni di cui parla sono quelli che con le sue parole riesce a mostrare anche rimanendo a occhi chiusi. Marta permette di scoprire i colori più meravigliosi che possono esistere nel buio.

Gira l’Italia proponendo reading interattivi e incentrati sui sensi, perché “l’uso di tutti e cinque i sensi permette un’interazione più completa con sé, con gli altri e con l’ambiente”. Inventa rubriche che rispecchiano la sua frizzante energia.

www.martatelatin.it

Nota dell'autrice

Inizio a scrivere questo libro l’ultima domenica di maggio. Una domenica inzuppata di temporale estivo, colazione doppia e caramelle alla menta a forma di stella. È opinione comune che le ultime domeniche di maggio siano intrise di cambiamento, magiche. Sono davanti al computer e casa mia si colora di silenzio patinato e d’intonaco surreale. Fuori si sentono cantare gli uccellini.

La mia gatta beve dolcemente la sua acqua, a volte ci legge pure i fondi. Sento i tuoni e gli scrosci di pioggia.

Ho ancora paura del temporale: è estremamente romantico se sono sotto le coperte tra le braccia del mio amore, ma pauroso se mi ritrovo ad ascoltarlo sul divano da sola. Oggi però non mi spaventa. La stanza è piena delle note di Ludovico Einaudi: penso sempre stia suonando per me. Il profumo dell’incenso mi abbraccia e lo respiro profondamente rilassando pensieri e parole.

È strano scrivere in prosa, molto più strano di quando conto i pomodorini da mettere nell’insalata: otto è il numero perfetto perché tagliati a metà diventano sedici. Il diciassettesimo lo mangio intero.

Quando si decide di scrivere un libro si ha di norma una storia in testa. La storia che vorrei raccontare è quella della mia vita, un pezzetto importante della mia vita, forse il più difficile da scrivere.

Dopo aver perso la vista ho cominciato a conoscere meglio i quattro sensi rimasti e quel misterioso sesto senso di cui tanto si parla e spesso si ha paura. Ho esplorato le mille sfumature del verbo sentire e ho sperimentato la polisensorialità, cioè la possibilità di vivere intrecciando tutti i sensi, senza privilegiarne uno in particolare. Ho capito, così, che dentro di noi ne albergano molti di più dei cinque che siamo soliti usare. Grazie a tutti i miei sensi, ho cominciato a “vedere” il mondo con nuovi occhiali colorati.

Questa, è la mia strada di bellezza. Una strada che parla dei piedi che si è sentita addosso e del mare a perdita d’occhio che è riuscita a raggiungere.

Nota dell'editorA

È sempre difficile iniziare una nota dell’editore, almeno per me… Per Marta inizierò da come ci siamo conosciute.

Marta è stata la mia prima autrice. La mia carriera di editore nasce in modo strambo, un po’ come tutte le cose che mi riguardano. Marta è stata il mio primo incontro con l’autore.

La verità?

Avevo paura. Non sapevo come pormi con lei, temevo di farla sentire a disagio o di risultare io un’imbranata.

Lei è entrata e LEI mi ha fatto sentire a mio agio.

Questo libro rappresenta l’energia e la forza motrice di Marta. La sua voglia di vivere e “sentire” le cose, perché le cose, le emozioni, i colori, i suoni, i gusti, se non si sentono, con l’animo non con le orecchie, non si vivono neanche.

Marta parla del senso della vista in modo ironico. In effetti, nella nostra quotidinità, utilizziamo molto questo termine (vedere) e i termini a esso associati. Basta un “ci vediamo dopo” per destabilizzare la naturalezza di questa frase. E se dopo non ci possiamo “vedere” perché, per esempio, devo incontrarmi con Marta che non ci vede? Lei però mi sente. Dicendo “ci sentiamo dopo”, però, ipotizziamo che ci sentiremo al telefono. Niente di sbagliato, nessuna accusa.

Quello che Marta ci propone in questo libro è scoprire, comprendere, assimilare, vivere i tanti sensi che, REALMENTE, un essere umano ha a disposizione. E i nuovi che ognuno di noi può scoprire e rendere noti a chi ha intorno.

Marta è autoironica, è sensibile, è attenta alla vita. È divertente, è estremamente colorata. E, instancabilmente, vede anzi “sente” più colori di quanti ne possa “sentire” io. Questo libro la rappresenta totalmente ed è un libro di cui non si deve aver paura. Si percepisce il dolore, un dolore di rinascita. E, allora, io sono fiera di poterlo pubblicare perché rappresenta uno stile di vita, dona energia arancione, perché fa “sentire” la speranza più verde di quanto possa essere verde il verde.

Da qualche anno, ho cominciato a utilizzare il termine “sentire”, prima di leggere il libro di Marta.

Ho cominciato a utilizzarlo perché nella gioia e nel dolore ognuno di noi “sente” dentro di sé qualcosa e, in qualche modo, gli dà una connotazione. Quando leggo o parlo con una persona ciò che percepisco, lo “sento” con l’animo. È “sentire”, come ho già accennato, che mi fa capire dove dirigermi con la mente, con il cuore, con l’animo. Questo senso trasformato mi rappresenta. E ne sono ancora più convinta dopo aver letto il libro di Marta che, in realtà, ho “sentito”.

Concludo raccontando una mia passione. Amo fotografare. La fotografia è l’attimo in cui si decide di scattare e fermare ciò che si vede in quel preciso istante. Che si vede. Tutti i miei scatti migliori, tutti i miei scatti che vivono sono quelli in cui io ho percepito (“sentito”) qualcosa. E quel qualcosa l’ho percepito con il cuore, con l’animo, non con la vista.

Sentite questo libro!

Dettagli

• ISBN: 978-88-99878-64-1
• pagine: 162
• formato: 14×20 cm
• euro: 13,50 11,00€
• genere: narrativa, autobiografia
• uscita: gennaio 2019
• Distributori: Libro.CoFastbook
• Vendita diretta: info@miriagono.it

ACQUISTA SUBITO a PREZZO SCONTATO
(per acquisti superiori alle 2 copie contattare direttamente la casa editrice all’indirizzo info@miriagono.it)
Ricordiamo che la spedizione sarà una raccomandata tracciabile.
Per le spedizioni in Europa (fuori Italia) vi preghiamo di contattarci scrivendo a info@miriagono.it




Lascia la tua recensione

Project Details