presentazione Agli occhi della luna

presentazione Agli occhi della luna
Non condividere un libro è follia.
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Presentazione Agli occhi della luna
martedì 20 dicembre 2016 | ore 19.00
c/o la Libreria Teatro Tlon

 

 

L’AUTRICE MARLENE DE PIGALLE

Dopo Come le farfalle e altri racconti (Rapsodia Edizioni, 2015), libro dedicato alla nipote prematuramente scomparsa e a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus, la Drag Queen/attrice Marlene De Pigalle torna con il suo secondo lavoro, Agli occhi della luna (Rapsodia Edizioni, 2016), questa volta a sostegno dei bambini malati di leucemia e tumori. Fra avventure che coinvolgono fanciulli, tra rane e frittelle, improvvisazioni teatrali e corse in bicicletta, Ermione osserva il mondo con occhi innocenti e colmi di speranza; fa esperienza della propria vita toccandone con mano la tenerezza e l’imprevedibilità, entrambi fattori di crescita e conoscenza.

A sostegno dell’Associazione “Edoardo Marcangeli” Onlus.

 

INTERVISTA ALL’AUTRICE

 

  • “Agli occhi della luna” è il primo libro del progetto ioSONOCOMESONO, una formidabile collana di Rapsodia Edizioni, ma soprattutto “un modo di essere”. Come si lega a questo disegno editoriale il tuo secondo libro?


    A differenza di Come le farfalle e altri racconti, nato un po’ per caso, la cui divulgazione non era prevista in quanto scritto per trasformare il dolore per la scomparsa di mia nipote Claudia in un ricordo, Agli occhi della luna è nato per essere pubblicato; ioSONOCOMESONO ha come tema centrale la diversità: e così ho raccontato la storia di Ermione, un giovane ragazzo che sa di non essere come i suoi compagni di scuola in quanto ama prendersi cura delle bambole; indossare segretamente gli abiti femminili della sartoria teatrale; giocare al teatro recitando le parole che Shakespeare aveva scritto per personaggi come Ofelia, Giulietta e Titania.
    Ma non viene mostrato solo questo aspetto della diversità: incontriamo la piccola Virginia, un’orfanella sorda che vive nel suo mondo di silenzio. Un mondo che per lei è normale, il solo che conosce e che non costituisce un problema come invece lo è per gli altri intorno a lei. I due fanciulli si incontrano e vediamo che il loro essere “diversi” non rappresenta una barriera per consolidare un’amicizia priva di condizionamenti.

 

  • Rispetto a Come le farfalle e altri racconti, che ha ricevuto numerosi riscontri positivi e apprezzamenti, qui siamo di fronte a un’unica storia…


    Come le farfalle e altri racconti è una raccolta di quattro favole. Stavolta, invece, mi sono avventurata a scrivere un romanzo per ragazzi. Agli occhi della luna è un invito a non avere paura di guardarsi dentro, a porsi di fronte a se stessi senza giudicarsi sbagliati solo perché non ci si sente uguali a chi ci circonda. È un libro rivolto anche a quei giovani che sono l’esatto contrario di Ermione ma che, a loro volta, possono sentirsi liberi da qualsiasi forma di pregiudizio nel poter diventare amici di chiunque ricordi un po’ Ermione, semmai dovessero incontrarlo nella loro vita. Ho semplicemente raccontato una storia. Una storia possibile, di invenzione ma in cui ho toccato temi che conosco bene.

 

  • Chi è Ermione?


    È l’adolescente che fui e che furono tante persone che ho conosciuto. Ermione può essere uno dei tanti adolescenti di oggi, o di domani; rappresenta quei giovani ragazzi che si trovano a scoprire loro stessi. Comprendere ciò che si è non sempre è una cosa facile, soprattutto se il nostro essere si discosta dal resto della realtà che conosciamo, se si allontana da quello che ci è stato inculcato da sempre. Ermione è un giovane che impara ad amarsi, ad accettarsi e a superare la paura di essere se stesso. Ermione può essere chiunque di noi.

 

  • Nel libro si incontro ambienti naturali incontaminati e pieni di colori: il «prato rosseggiante di papaveri recintato da una piccola staccionata», meta preferita del somarello Pof e luogo in cui l’orfanella sorda si diverte a «correre dietro alle oche selvatiche e a imitarle». Come mai?


    La natura incontaminata è un po’ come l’anima di quei fanciulli, che si preserva ancora pulita, incondizionata dai filtri degli adulti. Nel cuore del bosco, nel vecchio fienile, Ermione può finalmente liberarsi delle maschere che deve indossare di giorno, nella quotidianità della vita condotta in paese. La stagione in cui la natura rinasce, si rinnova, fa da sfondo alla rinascita dello stesso protagonista che avviene attraverso la consapevolezza di ciò che si è e che lo cambierà per sempre. Anche l’orfanella Virginia si trova di fronte alla propria evoluzione, apprendendo un nuovo linguaggio per comunicare: giocando al teatro.

 

  • Sei autrice anche delle splendide illustrazioni che, aprendo ogni capitolo, catapultano da subito il lettore in un’atmosfera fiabesca simile a quella creata – ci permettiamo di dire – dalla formidabile naturalista inglese Beatrix Potter, vuoi parlarcene?


    Ammiro profondamente la Potter, sia autrice che illustratrice. Il mondo da lei rappresentato è un mondo buono, composto da animali parlanti che replicano i comportamenti degli esseri umani. Nel periodo in cui stavo scrivendo Agli occhi della luna avevo da poco scoperto un bellissimo film sulla vita della Potter e ciò mi stimolò a fare ulteriori ricerche su di lei.
    A differenza delle storie dai tratti crudeli e spaventosi raccontateci dai fratelli Grimm, da Perrault e altri favolisti del passato, la Potter proietta il lettore in un mondo che ci permette di evadere, sebbene per poco, da quello reale. Un mondo che vorremmo esistesse davvero. E forse anche io ho voluto rappresentare un mondo ideale, dove i cattivi ci facciano ridere e non si dimostrino, alla fine, così spaventosi come credevamo che fossero. Un mondo dove sia sempre consentito sognare e credere alle favole. E questo l’ho raccontato anche attraverso i disegni che cercano di restituire atmosfere vagamente fiabesche, anche se poi non è una favola quella che ho scritto.

Agli occhi della luna | illustrazioni

 

  • Amante e praticante professionista di teatro quale sei, Shakespeare compare spesso fra le tue righe…


    Shakespeare fu il mio primo amore, il primo autore che mi appassionò quando iniziai a studiare teatro. Il patrimonio di parole che ci ha lasciato è forse il più bello, il più ricco, il più vasto. Shakespeare resta moderno, contemporaneo, in quanto i suoi temi si ripresentano ciclicamente nella storia dell’uomo ormai da sempre.
    Il protagonista del mio libro si avvicina al teatro proprio grazie alla scoperta del drammaturgo inglese. Inoltre Ermione porta il nome di uno dei personaggi di una sua opera, Il racconto d’inverno, una tragicommedia dove c’è una regina che si chiama allo stesso modo. Ermione è chiaramente un nome femminile, nonostante il nostro protagonista sia un giovane ragazzo; è una scelta ben precisa…

 

  • Agli occhi della luna è un libro destinato ai più giovani, io però mi sento di consigliarlo anche agli adulti. Sei d’accordo?


    È un libro per ragazzi. Un bambino troppo piccolo forse potrebbe trovarsi in difficoltà se non supportato nella lettura da un adulto. Sicuramente è anche un libro per adulti. Non è mai troppo tardi per riflettere su certe tematiche. Non c’è età per farlo e forse, con la delicatezza di questo libro, delle riflessioni si possono smuovere in chiunque, indipendentemente dall’età. Lo suggerirei a tanti genitori di figli, cosiddetti, “diversi”.

 

  • Nella prefazione hai scritto che il tuo è «un libro amico di tutti» e «una storia sulla diversità». Quanto è importante per i bambini di oggi, ma non solo per loro , avere per amica la diversità?


    Le diversità compongono e colorano la vita di tutti noi. Si teme ciò che non si conosce ed è un limite per chi prende le distanze e alza le barriere verso qualcuno che, in fondo, non è diverso ma semplicemente non ci somiglia; allora, forse, sarebbe il caso di domandarci: “diverso, sì; ma diverso da chi, da cosa?
    Se provassimo a farci amica la diversità, chissà che le nostre vite non migliorerebbero…

 


 

Leggi anche: “Agli occhi della luna” di Marlene De Pigalle: un libro sulla diversità, trasformazione e crescita

 

Autore: Daniele Falcioni

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