THE ROMAN RAPSODY #2

THE ROMAN RAPSODY #2
Non condividere un libro è follia.
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La dieta ai tempi dell’ editing…

 

Il lavoro in casa editrice ha spesso dei ritmi molto alti.

 
Per molto alti si intende quella condizione in cui a un certo punto, mentre ti occupi di tre cose insieme, inizi a urlare addosso al computer. Particolare interessante quando più persone iniziano a farlo, le urla si armonizzano formando una specie di rapsod… no, niente, lasciate stare…

Quando si tengono dei ritmi alti ad alta concentrazione, tempo di mangiare non è che se ne trovi granché: ci si accontenta di spizzicare qualcosa al volo, possibilmente che non sporchi (lavorando con computer e carta stampata di un certo valore, ungere con l’olio della pizza non è proprio il massimo).

Peraltro le “Spizzicate” devono essere anche abbastanza cariche: bisogna concentrare molte cose in tre morsi. Ecco perché si fa tutto il contrario e si prendono al supermercato le cose meno nutrienti e più grasse possibili con la scusa del “Quando viene qualche autore o qualche cliente le possiamo offrire”.

Da queste parti prediligiamo il cioccolato, quindi vari tipi di biscotto al cioccolato: con farciture di cioccolato e/o ricoperti di glassa al cioccolato.

Ah sì, poi abbiamo la faccia tosta di presentarci anche con dei crackers, perché mica si può mangiare sempre cioccolata. Quindi, oltre alla cioccolata, ci mangiamo anche i crackers.

Lavorare in casa editrice è anche rassegnarsi al fatto che o digiuni e tiri avanti, con i morsi della fame che ti attanagliano, rispondendo alle mail a monosillabi per colpa del calo di zuccheri, oppure non fai la dieta, riempi caffè/tè/derivati di zucchero e ti riprometti di portarti una banana il giorno dopo, sperando di arrivare a pranzo (o a cena).
Che magari poi è pasta in bianco e petto di pollo.

 Giulio Giuseppe Giorno
– editor & cantastorie -

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