THE ROMAN RAPSODY #3 | La serranda

THE ROMAN RAPSODY #3 | La serranda
Non condividere un libro è follia.
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La serranda

 

“Abbassare la serranda” è, senza dubbio, una frase abbastanza notevole. Ecco, l’ultimo che se ne va, di solito è quello che l’abbassa. Oltre a essere un procedimento abbastanza elaborato, a dispetto di quanto si creda, è anche un momento di riflessione. Serve a mettere un po’ insieme i pezzi della giornata lavorativa. Serve a fare mente locale. Si divide abbastanza a momenti.

 

In realtà si parte da dentro…

 

Il quadro elettrico

Ti trovi davanti al quadro elettrico e ti chiedi cosa diavolo tu ti stia dimenticando.
Hai spento i condizionatori?
Hai salvato l’ultimo capitolo che stavi correggendo?
Hai mandato il reso?
Hai risposto all’autore?
Hai dato da mangiare al cane? … sì, questo è slegato dal lavoro, ma i pensieri si affollano…
Nel frattempo stacchi le luci che non servono, cercando di non spegnere le cose necessarie.
Ho pulito la tazza del caffè?

 

Chiusura della porta e abbassamento della serranda in sé

Prendi le chiavi in mano e tiri la porta dietro di te. Porta che, se non hai le chiavi, non si apre. La fai scattare, mentre pensi al fatto che ancora devi fare la spesa, tiri per verificare che sia chiusa e hai un momento di panico: non è che ho lasciato le chiavi dentro? E adesso come chiudo?
Per fortuna sei solamente molto stanco (diciamo così!) e non totalmente un cretino: le chiavi sono in mano, le hai tirate fuori prima.
Cerchi quella giusta, la inserisci dentro, e inizi ad abbassare la serranda…

Oggi pomeriggio devo iniziare a valutare il libro. Ah, devo anche rispondere a Pinco Pallino per la presentazione del nuovissimo libro “I tre porcellini”.

Una mano è libera, metto il promemoria sul telefono… STONC! Ah ecco, la serranda ha finito.

 

Chiusura dei lucchetti a cupola a terra

Madonna, questi cosi sono una trappola, come si faceva? Ah, domani devo arrivare un po’ prima, altrimenti mi perdo il corriere. Ecco, fatto, adesso devo solo rigirare la chiave. Li ho presi gli appunti del corso? Ok, manca solo…

 

Le serrature delle serrande

Niente, sempre alla fine, questa chiave è difettosa, la devo rifare. Aspetta, la borsa del computer? Ah sì, eccola. Niente, non si scastra. Li ho spenti i condizionatori? Sì sì, li ho spenti. Ok, ha girato, forza, a casa!

 

No! Non finisce qua!
Perché arrivi alla macchina e MAGIA, hai dimenticato le chiavi dentro.

Tornate a casa, voi che potete. Fuggite, sciocchi.

 

 Giulio Giuseppe Giorno
– editor & cantastorie -

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