La neve a Roma | THE ROMAN RAPSODY #4

La neve a Roma | THE ROMAN RAPSODY #4
Non condividere un libro è follia.
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La neve

 

Le neve è bella, la neve imbianca.
La neve, in generale.
Poi c’è una neve particolare.
La chiamiamo la neve a Roma.

La neve a Roma… è come il cemento: fissa, immobilizza.

Macchine, autobus. Ma non le persone: le persone si riversano nei parchi, per strada, nei parcheggi, luoghi di solito pericolosi ma resi sicuri da questo muro bianco. E allora pupazzi, palle di neve, angeli. Tutto come nei film.

Dietro tutto questo c’è quell’altro problemino.

Scuole chiuse, fatica ad arrivare a lavoro… insomma, disagi civili che non finiscono il giorno della nevicata, ma anche nei successivi, quando la neve si scioglie, ghiaccia e bisogna mettere i pattini alle gomme dei veicoli.

Insomma, un misto di gioia e dolore, di divertimento e preoccupazione: svegliarsi con Roma imbiancata però è sempre un piacere.

Poi ci siamo noi.

Noi che ci svegliamo comunque con i capelli dritti, con le e-mail a cui rispondere, con le bozze da correggere, le grafiche da impostare, gli ordini da fare. Ci siamo noi che comunque corriamo, ci sbrighiamo, impazziamo e la neve al massimo ce la guardiamo dalla finestra.

E che magari, alla fine, cinque minuti per tirare un paio di palle di neve a nostro figlio, a nostro marito, a nostra moglie li troviamo lo stesso.

 

 Giulio Giuseppe Giorno
– editor & cantastorie -

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